Nell’autunno 2025, Cubenx e Bryan Senti sono stati ospiti del Parkhotel Mondschein per una speciale artist residency.
I due artisti uniscono sperimentazione elettronica e musica classica contemporanea, e hanno utilizzato il loro tempo al Mondschein per sviluppare il loro album ancora inedito. Hanno concluso il soggiorno con un Luna Concert, durante il quale hanno presentato per la prima volta nuove sonorità.
Entrambi gli artisti intrecciano influenze di diverse culture: Bryan è cresciuto a Los Angeles come figlio di immigrati colombiani, mentre César è messicano con moglie tedesca; entrambi vivono in Italia. Anche la loro musica nasce da questo incontro di mondi diversi - il violino classico di Bryan si fonde con l’elettronica di César, dando vita a paesaggi sonori capaci di trasportare l’ascoltatore.
La natura è un elemento centrale del loro lavoro: suoni e ritmi naturali trovano spazio nelle loro composizioni. Con Bolzano i due artisti hanno sentito un’affinità particolare, riconoscendo anche qui un ricco intreccio di influenze culturali. Sia le loro storie personali di migrazione sia la loro collaborazione musicale raccontano di adattamento, scambio e arricchimento attraverso la diversità.
Nell’autunno 2025, Cubenx e Bryan Senti sono stati ospiti del Parkhotel Mondschein per una speciale artist residency.
I due artisti uniscono sperimentazione elettronica e musica classica contemporanea, e hanno utilizzato il loro tempo al Mondschein per sviluppare il loro album ancora inedito. Hanno concluso il soggiorno con un Luna Concert, durante il quale hanno presentato per la prima volta nuove sonorità.
Entrambi gli artisti intrecciano influenze di diverse culture: Bryan è cresciuto a Los Angeles come figlio di immigrati colombiani, mentre César è messicano con moglie tedesca; entrambi vivono in Italia. Anche la loro musica nasce da questo incontro di mondi diversi - il violino classico di Bryan si fonde con l’elettronica di César, dando vita a paesaggi sonori capaci di trasportare l’ascoltatore.
La natura è un elemento centrale del loro lavoro: suoni e ritmi naturali trovano spazio nelle loro composizioni. Con Bolzano i due artisti hanno sentito un’affinità particolare, riconoscendo anche qui un ricco intreccio di influenze culturali. Sia le loro storie personali di migrazione sia la loro collaborazione musicale raccontano di adattamento, scambio e arricchimento attraverso la diversità.



